Con “Bolero” Graffiti Atelier porta la moda sposi nella cantina di Terra Maiorum

Un luogo originariamente votato alla terra che, per una sera, cambia veste: il fascino dell’architettura contadino-industriale incontra la delicatezza dei pizzi, dei tagli sartoriali e delle luci di passerella

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Uscire dalla dimensione dell’atelier per immergersi in uno spazio vivo, profondo e carico di storia. Con “BOLERO. Bridal Experience 2027”, Graffiti Atelier sceglie di decontestualizzare la moda sposa e sposo, trasferendo la passerella tra le navate della cantina Terra Maiorum a Corato.

Antonio Recchia, co-founder di Anche Meno Studio, sintetizza così il punto di partenza:
«Destrutturare un capannone per trasformarlo in qualcosa di nuovo e renderlo
addirittura un palco perfetto per la sposa è una follia.» Una follia che ha guidato anche la direzione creativa dell’intero progetto.

Un luogo originariamente votato alla terra che, per una sera, cambia veste: il fascino dell’architettura contadino-industriale incontra la delicatezza dei pizzi, dei tagli sartoriali e delle luci di passerella.

L’evento, firmato da Graffiti Atelier e curato nell’organizzazione e nella direzione artistica da Anche Meno Studio, segna il grande ritorno in passerella del brand coratino dopo cinque anni dall’ultimo evento sposa (datato 2021).

A raccontare la serata è Doriana Piccarreta, owner di Graffiti Atelier: «L’obiettivo era decontestualizzare il mondo del wedding. Volevamo dare un’idea diversa, portando l’alta sartoria all’interno di una cantina come Terra Maiorum, mantenendo quel tocco magico e intimo che ogni nozze merita». Anche il nome dell’evento nasce da un’intuizione condivisa: «Bolero è nato da un’idea condivisa con Mariagiovanna di Anche Meno Studio: non solo un richiamo alla musica, ma la metafora dell’abbraccio, quell’accessorio che completa il look e dona calore alla sposa prima del suo ingresso in scena».

Mariagiovanna Addario, co-founder e project manager di Anche Meno Studio commenta: «Sto ancora cercando di mettere in ordine i pensieri, ma il turbinio di emozioni non mi permette di essere lucida come vorrei. È stato qualcosa di davvero emozionante. Una location insolita che si è rivelata particolarmente adatta per la realizzazione dell’evento grazie alle sinergie di professionisti che hanno messo in campo competenze, idee e passioni riuscendo a trasformarla in qualcosa di così grande in grado di lasciare il segno. Grazie al team di Graffiti e a Doriana per aver riposto fiducia in noi. Siamo felici di aver portato a Corato qualcosa di straordinario e la sensazione più bella è sapere che non vediamo già l’ora di rifarlo».

A chiudere il racconto è Gigia Piccarreta, supervisor e customer care di Graffiti Atelier, per la quale Bolero rappresenta un’emozione a tre dimensioni: «È il ritorno a un format che ci appartiene dopo cinque anni di stop, un’esperienza personale profonda da futura sposa 2027 e, soprattutto, un grande evento di famiglia che unisce il lavoro e la passione di tutti noi».

L’allestimento floreale è stato affidato ad Ausonia Wedding, Le 1 ha curato hair & make-up,
Aldo Dith il racconto fotografico della serata, mentre Morph ha accompagnato BOLERO in
qualità di official partner.

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