Ennesimo furto all’Alberghiero. A farne le spese anche i locali dell’ASL Bari: l’edificio è senza elettricità

Ignoti sarebbero entrati ieri nella struttura, senza recuperare alcun bottino. Ingenti danni per l’edificio scolastico e per i servizi ASL Bari in sede
Non è soltanto una scuola a fare i conti con i danni dell’ennesima incursione. A poche ore dall’ultimo episodio avvenuto all’interno dell’Alberghiero di Molfetta, il problema si allarga anche ai servizi sanitari che condividono gli spazi della struttura di corso Fornari. Una situazione che, secondo quanto raccontato da chi ogni giorno lavora nell’edificio, ha assunto contorni particolarmente pesanti.
L’intervento dei malviventi, avvenuto nel pomeriggio di ieri, ha infatti provocato anche il danneggiamento della cabina elettrica esterna, lasciando l’immobile senza corrente. Un’azione che si aggiunge ai danni provocati negli ambienti della scuola, dove sono stati forzati uffici, porte, armadi e infissi. Sul caso stanno indagando i Carabinieri.
Ma mentre si cerca di quantificare i danni e di ripristinare l’impianto elettrico, dall’altra parte dell’edificio c’è chi continua a lavorare in condizioni tutt’altro che normali. Nei locali che ospitano i servizi dell’Asl Bari, infatti, vengono segnalati disagi che si protraggono da giorni e che l’ultimo episodio ha ulteriormente aggravato. Nonostante l’assenza di acqua, energia elettrica e climatizzazione, il personale avrebbe continuato a garantire le attività, evitando di interrompere un servizio pubblico rivolto quotidianamente all’utenza.
A questo si aggiungerebbero condizioni esterne non ottimali, con presenza di immondizia e vegetazione particolarmente alta nelle aree che circondano la struttura.
Due servizi danneggiati in uno. Un grande problema per la comunità molfettese
Nel frattempo si cerca di intervenire sull’origine del problema. L’intero stabile fa capo alla Città Metropolitana e, dopo l’ennesimo episodio, la dirigenza dell’Alberghiero avrebbe interessato gli enti competenti. L’obiettivo immediato è quello di ripristinare la centralina elettrica danneggiata e riportare progressivamente la struttura a condizioni di normalità.
Il problema, però, è che quella di ieri non è stata una semplice intrusione. È il terzo episodio in meno di un mese. Il 4 e l’11 agosto, infatti, altri malviventi erano già entrati nell’istituto, riuscendo a portare via apparecchiature tra cui due digital board e un televisore e lasciando gli ambienti completamente messi a soqquadro.
Questa volta il bottino sarebbe stato nullo, ma le conseguenze sono tutt’altro che trascurabili. La scuola si ritrova ancora una volta a dover fare i conti con porte, infissi e impianti danneggiati, mentre i servizi sanitari presenti nello stesso stabile devono continuare la propria attività tra disagi e carenze di servizi essenziali.
Una situazione che rende ancora più urgente il ripristino della struttura e, soprattutto, l’individuazione di una soluzione che impedisca al plesso di continuare a essere esposto a incursioni e danneggiamenti. Perché questa volta, oltre ai danni materiali, a pagare le conseguenze dell’ennesima incursione sono anche i servizi destinati ai cittadini.





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