Polemiche post consiglio comunale. Robert Amato: “Io zittito, lesi i miei diritti di consigliere”

Il consigliere di Molfetta Popolare: “Ho abbandonato l’aula in segno di protesta perchè in dichiarazione di voto sul DUP, sono stato invitato a concludere il mio intervento e tacciato, dal presidente del consiglio comunale, di poca concretezza”

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Al termine di un discusso consiglio comunale, in piena notte, prende parola, tramite i propri profili social Robert Amato, ex presidente del consiglio comunale di Molfetta nell’amministrazione Tommaso Minervini II e attuale consigliere di minoranza dopo aver supportato Pietro Mastropasqua. Il consigliere di Molfetta Popolare lamenta ostruzionismi al diritto di parola in assise comunale. Di seguito le sue parole sui propri canali social.

Oggi credo siano stati lesi i miei diritti di Consigliere comunale e di Capogruppo di Molfetta Popolare, proprio da colui che dovrebbe salvaguardare il diritto di parola ed espressione dei Consiglieri di minoranza, ovvero il Presidente del Consiglio Comunale Siragusa.

Ho appena abbandonato l’aula in segno di protesta perché in dichiarazione di voto sul dup, Documento Unico Programmatico, che richiede uno studio attento e accurato, e richiede tempi di intervento non brevi per spiegare il punto di vista di un consigliere, sono stato prima invitato a concludere il mio intervento dopo soli 10 minuti e poi tacciato dallo stesso Presidente di poca concretezza, laddove io esplicavo, facendo riferimento alle voci del documento, le mie rimostranze per giustificare un voto contrario e le mie proposte al fine di un miglioramento dello stesso documento.

Nei miei tre anni di Presidenza e i Presidenti prima di me hanno sempre dato libertà ai Consiglieri di minoranza di potersi esprimere nei tempi che ritenevano opportuni perché abbiamo sempre avuto rispetto del ruolo e dell’attività del Consigliere comunale che studia le carte e si prepara per il Consiglio comunale dando fede al ruolo per cui è stato votato.

Prendo atto oggi che con questa presidenza non è più così.

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