Le parole di Leonardo Siragusa

Siragusa: “La festa patronale è veicolo di turismo e marketing territoriale”

Angelo Ciocia
Angelo Ciocia
Leonardo Siragusa, presidente del Comitato feste patronali
Leonardo Siragusa, presidente del Comitato feste patronali
Da domani Molfetta entra nel periodo più atteso dell'anno: sei settimane di eventi e manifestazioni in onore alla Madonna dei Martiri
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Molfetta entra nel periodo dell’anno più atteso, la festa patronale. A maggior ragione dopo due anni di pandemia che hanno privato della sagra a mare e dei momenti di forte tradizione.

“Molfetta però è stato l’unico comune che ha dato onore alla sua patrone anche in un periodo pandemico assai complesso – le parole del presidente del comitato feste patronali, Leonardo Siragusa – Questo è stato possibile grazie al grande impegno del comitato e soprattutto alle tante aziende che hanno deciso di supportarci. Siamo stati i primi a portare una messa di una santa patrona all’aperto con norme covid rispettate e costi maggiorati”.

Sarà la festa della ripartenza, sarà il ritorno alla festa. “Come tutte le cose che si sospendono, quando vengono riprese creano attesa, aspettative e curiosità: sono convinto che faremo bene, il giudizio lo lasceremo ai molfettesi che sono critici di natura”, il commento del numero uno del comitato.

Sarà la festa di tutti, con il titolo di Civitas Mariae che verrà sfoggiato. “Quest’anno daremo il massimo per ritornare a vivere una festa patronale normale, ma voglio ricordare alla città che Molfetta ha avuto grandi feste patronali anche nei due anni più bui – ricorda Siragusa – Non si ottiene il titolo di Civitas Mariae per caso, non si porta in città il cardinale Parolin, numero due del Vaticano che si complimenta con noi per le disposizioni anticovid e per vivere momenti così, non si ottengono attestati di stima dal prefetto di Bari, la dottoressa Bellomo. In più lo scorso anno senza sagra a mare abbiamo portato la Madonna in quei luoghi dove si prega tanto per lei”.

Un periodo pandemico che, con ogni probabilità, è ormai alle spalle. “Riprendere è sempre difficile, noi lo facciamo con l’entusiasmo di sempre cercando di dare il giusto valore alla nostra Madonna dei Martiri – prosegue Leonardo Siragusa – Valorizzeremo il rione Madonna dei Martiri, ci siamo affidati alle migliori ditte di luminarie e di pirotecnica perché il comparto delle feste patronali può dare tanto in termini di turismo alla città”.

Un territorio che va da corso Dante sino al rione Madonna dei Martiri sarà abbracciato dalla festa patronale. Per sei settimane. Si parte domenica con l’intronizzazione della Madonna e il sorteggio del motopeschereccio che porterà la mamma celeste in mare. Si chiude il 18 settembre con la ritirata della patrona in basilica. “Chi pensa che la festa sia solo 7, 8 e 9 settembre sbaglia totalmente – commenta Siragusa – Sin da quando ci siamo insediati abbiamo voluto dare valore ai momenti precedenti che creano curiosità. Questa curiosità si tramuta in gente che viene a Molfetta, magari consuma qualcosa e questo non può che fare bene alle nostre attività commerciali”.

Una festa patronale che assume sempre più un ruolo strategico per il marketing territoriale. “Ho sempre detto al sindaco che la festa è veicolo di turismo e cultura, a maggior ragione per noi molfettesi che viviamo di tradizioni come quelle pasquali. Affidarsi alle migliori aziende pirotecniche e di luminarie della zona, per intenderci quelle che colorano Adelfia e Diso, significa voler portare tanta gente e tanti curiosi in città. Questo è fondamentale per strutture ricettive, commercianti in un periodo assai difficile per la pandemia e per la guerra in atto. Molfetta ha le potenzialità per vivere una festa patronale che diventi attrattiva per tutti: bisogna operare sinergicamente comitato, amministrazione comunale e aziende”, commenta il presidente del comitato feste patronali.

Grande attrattiva saranno le novità, svelate in una conferenza stampa che annuncerà il grande programma della festa patronale. “Ci sarà la seconda edizione del Festival delle Bande, mentre Molfetta per la prima volta avrà un corteo storico chiamato Regina Martyrum, domenica 28 agosto”, anticipa Leonardo Siragusa.

Il corteo, organizzato dall’associazione Melphicta nel passato, vedrà circa duecento figuranti provenienti da Federicus Altamura, Fieramosca Barletta, Brancaleone Barletta e Omnes Leones. Si parte dalla Cattedrale, si arriva al Duomo dove arriverà l’icona della Madonna che, mediante il tradizionale percorso sarà consegnata nelle mani dei frati in basilica.

Intanto, domenica, presso l’Assopesca si conoscerà il nome del motopeschereccio che avrà l’onore di aprire la sagra a mare. La sera, in una basilica illuminata a festa, l’intronizzazione della Madonna dei Martiri.

Parte così la festa patronale 2022. L’edizione tanto attesa dopo due anni.

sabato 6 Agosto 2022

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