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Molfetta Shopping: “Il DUC da incubatore di sviluppo a tomba del commercio”

La Redazione
DUC Molfetta
"Varato con grande entusiasmo nel dicembre del 2017, tramontato ingloriosamente fino all'ultimo terrificante Natale noto come Molfetta in Luce"
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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Molfetta Shopping che fa un bilancio delle attività del DUC, il Distretto Urbano del Commercio, e analizza il cartellone "Molfetta in Luce", messo in atto nei mesi scorsi.

Di seguito il corpo della nota.

È difficile contenere l’amarezza per l’epopea del DUC (Distretto Urbano del Commercio) di Molfetta, varato con grande entusiasmo e sfoggio di retorica nel dicembre del 2017, per poi tramontare ingloriosamente, fallimento dopo fallimento, fino all’ultimo terrificante Natale a tutti noto con il nome di “Molfetta in Luce”.

Una serie di iniziative posticce con il tragicomico effetto di allontanare cittadini e consumatori dai luoghi del commercio urbano e della socializzazione. Un vero e proprio sabotaggio, ordito con impareggiabile precisione. Luminarie affastellate qua e là per le vie della città, prive di coerenza estetica e persino del rispetto delle più elementari norme di sicurezza; eventi scombinati di cui gli stessi commercianti hanno avuto notizia solo a programma inoltrato; nessuna menzione, salvo alcune curiose eccezioni, delle attività commerciali che hanno aderito al programma (pagando una quota di adesione). Sorvoliamo sulle luminarie brandizzate “Vieste in love”: su questo stendiamo un pudico velo, preferiamo astenerci da ogni commento.

Si dice che la responsabilità sia dell’Amministrazione che stava cadendo, ma questa può essere una giustificazione plausibile? Anche perché le risorse economiche sono state ugualmente stanziate, così come sono stati affidati incarichi e responsabilità (non a titolo gratuito) per lo svolgimento del programma.

Il DUC ha avuto a disposizione un budget molto consistente per il Natale 2021-2022. Parliamo di oltre 40.000 euro, di cui 25.000€ di contributo comunale e 13.000€ di sponsor. Si aggiungono 2.900€ di quote di adesione degli esercenti. Alla fine sono stati spesi meno di 30.000€ per il programma, generando un “inutile utile” di quasi 12.000€. Ma il DUC non ha il compito di generare profitti, per di più chiedendo soldi ai commercianti stessi. Il DUC aderisce a programmi e genera iniziative al fine di promuovere il territorio e le piccole imprese del centro urbano. Perché, quindi, chiedere dei soldi ai commercianti? Come fatto simbolico? Non ci saremmo nemmeno fatti tutte queste domande, se il risultato fosse stato quantomeno dignitoso. Ma tutti i molfettesi ricorderanno com’è andata.

Risulta davvero curiosa l’analisi dei costi sostenuti. Il 57% è stato utilizzato per consulenze e spese di coordinamento; il 23% è stato utilizzato per servizi vari (grafica, SIAE, noleggi) e solo il 20% è stato speso per artisti e performance. Una gestione che potremmo definire molto originale. Avremmo potuto almeno pagare i permessi SIAE per la filodiffusione su Corso Umberto per tutto l’anno 2022, ma abbiamo scoperto solo oggi che non è stato fatto è che quindi saremo costretti a spegnerla finché non si provvederà. Forse per queste cose semplici non servono consulenze e quindi magari passano in secondo piano.

Di questi aspetti, così come dello scarsissimo coinvolgimento degli operatori nelle decisioni e nelle strategie del commercio, avremmo voluto discutere da mesi con amministratori e Consiglio direttivo del DUC, coinvolgendo tutta la categoria. Abbiamo anche richiesto un’assemblea con tutti i commercianti. Un momento di confronto essenziale, al fine di non replicare in futuro lo stesso sciagurato risultato di questo Natale. Tuttavia, nonostante le nostre numerose richieste e la nostra disponibilità a proporre iniziative più efficaci e trasparenti, siamo arrivati ad Aprile per ottenere solo una tardiva convocazione dell’Assemblea dei soci tenutasi ieri mattina, mercoledì 6 aprile, con la quale liquidare una volta per tutte l’argomento. Nella speranza che i commercianti e la cittadinanza se ne dimentichino.

 

Sappiamo benissimo che le imminenti elezioni amministrative saranno motivo di ulteriori distrazioni rispetto agli obiettivi del commercio e ai compiti del Distretto Urbano del commercio. Quello che non abbiamo capito, invece, è come mai, dopo tutti questi anni, non siano state ancora completate tutte le attività finanziate con il primo bando regionale del DUC. Solo in questi giorni va in Consiglio Comunale il Piano strategico del Commercio, mentre il Portale virtuale (con vetrina virtuale e itinerari di valore per la promozione del commercio urbano) rimane ancora un oggetto misterioso di cui nessuno sa e nessuno dice niente. Intanto, però, abbiamo motivo di pensare che Molfetta verrà esclusa sistematicamente dai successivi bandi regionali del DUC, com’è già successo per il secondo bando, finché non completerà queste attività in larga misura già finanziate dalla regione.

Ai commercianti non interessa se in cinque anni siano cambiati quattro assessori al commercio e se oggi nessuno vuole assumersi la paternità delle scelte relative al DUC e al commercio. Ai commercianti e ai piccoli imprenditori del centro urbano non interessa nemmeno più che, nonostante le promesse di marzo 2021, non siano stati predisposti dei ristori specifici per il supporto delle attività in crisi a causa della pandemia globale (com’è successo in molti altri comuni d’Italia, tra cui Bari). Ai commercianti oggi interessa solo capire se, mettendo da parte una infruttuosa arroganza subita soprattutto negli ultimi mesi, è possibile immaginare un futuro diverso per il settore a Molfetta. La Regione Puglia ha fatto la sua parte. Ora tocca alla nostra città.

Lo diciamo sempre e lo ricordiamo ancora: una saracinesca chiusa è un danno economico e sociale gravissimo. Non solo il piccolo imprenditore e suoi dipendenti perderanno il lavoro, ma anche fornitori e stakeholders subiranno un ulteriore impoverimento. Suggeriamo più umiltà e una passeggiata in più per le vie del commercio, tra le tante saracinesche che si abbassano. Magari la prossima volta pagheremo qualche consulenza in meno e otterremo qualche risultato in più.

 

venerdì 8 Aprile 2022

(modifica il 27 Luglio 2022, 14:14)

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