Politica

Zanna: “La situazione politica a Molfetta è grave ma non è seria”

La Redazione
Beppe Zanna
"Nell'amministrazione minervini c'è chi esce, chi entra, chi esce per poi rientrare dopo appena appena un mese, chi sbatte i pugni sul tavolo, per ottenere incarichi"
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Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Beppe Zanna.

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"Anno IV dell’era Minervini. Parafrasando Ennio Flaiano, la situazione politica a Molfetta è grave ma non è seria.
nLe porte delle maggioranza di Tommaso Minervini sono più girevoli di quelle di un saloon del Far West. 
nC’è chi esce, chi entra, chi esce per poi rientrare dopo appena appena un mese, chi sbatte i pugni sul tavolo, per ottenere prebende e incarichi.
nQuesta situazione è stata impietosamente fotografata dalla votazione sulla mozione di sfiducia nell’ultimo consiglio Comunale.
nLa dimostrazione che, al ballottaggio nel 2017, non si sono scontrate due differenti visioni di città ma banalmente due gruppi di potere contrapposti, completamente interscambiabili nella loro composizione.
nInfatti gran parte dell’ “ei fu” centrodestra cittadino, lo ritroviamo a sostegno del nostro caro e amato Sindaco.
nPer questo come non abbiamo scelto allora, anche ora non abbiamo scelto alcun comitato d’affari, abbiamo scelto la strada della mozione di sfiducia, la strada della discussione pubblica in Consiglio Comunale.
nOra è chiaro come il sole di quale natura è il collante che tiene insieme il Minervini quater.
nE’ chiaro che l’alternativa a questa sciagurata amministrazione non si può costruire con chi ha fatto la spola tra le due rive dello stesso fiume, si costruisce con chi è è stato coerentemente e lealmente all’opposizione del mostro a tre teste Minervini, Tammacco, Partito Democratico, con chi non ha partecipato alla mangiatoia". 

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lunedì 6 Dicembre 2021

(modifica il 27 Luglio 2022, 18:41)

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