di Rosanna Buzzerio
La Capitaneria di Porto di Molfetta apre le sue porte alla solidarietà. Da sempre il corpo delle Capitanerie è vicino ai cittadini, in diverse forme e diversi modi, ma questa volta per Molfetta è un evento veramente speciale, esaudisce il desiderio di una ventenne diversamente abile di andare al mare.
Il tutto è stato reso possibile grazie alla grande sensibilità del capitano di fregata, Enrico Cincotti, comandante della Capitaneria di Porto di Molfetta, del capitano di corvetta, Pierpaolo Pallotti, comandante in seconda, e tutto l’equipaggio della motovedetta, che hanno accolto con molto entusiasmo questa iniziativa ed avevano organizzato per Natascia, questo è il nome della ventenne, una sorpresa nella sorpresa, volevano farla assistere sabato alla liberazione di una tartaruga, evento spostato a data da destinarsi per le cattive condizioni meteo marine.
In un sabato uggioso, un’ora di sole ha permesso agli uomini della Guardia Costiera di esaudire a pieno il desiderio di Natascia di andare al mare, perché hanno potuto fare un giro nel porto di Molfetta, come testimoniano le foto.
All’iniziale sensazione di smarrimento di Natascia di essere in una situazione completamente nuova, su una motovedetta della Capitaneria di Porto, hanno fatto seguito momenti di grande emozione non solo per la ragazza e il suo accompagnatore, ma anche per i cinque uomini di equipaggio che hanno cercato di farla sentire a proprio agio.
Natascia, vive a Torremaggiore provincia di Foggia, ed è una studentessa di tecnica di laboratorio biomedico presso l’Università degli studi di Foggia, un grave incidente stradale avvenuto all’età di 17 anni le ha immobilizzato la parte inferiore degli arti. Da quel momento la sua vita è cambiata, ma non le ha tolto il sorriso e la voglia di vivere. Non l’abbiamo conosciuta personalmente, ma i suoi occhi di cerbiatto, il suo sorriso, ci parlano di una ragazza forte e determinata, di una ragazza che non si è fatta scoraggiare dalle difficoltà della vita.
Andare al mare per Natascia oggi è molto difficile, per questo il suo “angelo bianco”, Roberto Pagano, docente dell’Istituto Alberghiero di Molfetta, ha voluto a poche ore da un esame invasivo che doveva fare, esaudire questo suo grande desiderio.
Roberto e Natascia si sono conosciuti quest’estate sul treno bianco dell’Unitalsi, che ogni anno organizza un pellegrinaggio alla Madonna di Lourdes. «Quest’anno», ci ha raccontato Roberto, «è stato chiesto dall’Unitalsi al nostro Istituto di fornire dei cuochi per il treno bianco, ho aderito e in quella occasione ho conosciuto Natascia perché anche lei ci aiutava in cucina. Poi la nostra amicizia, e quella con la sua e la mia famiglia, è continuata anche dopo il viaggio e ho voluto realizzare uno dei suoi sogni: ritornare al mare. E’ rimasta incredula, sino a quando non siamo entrati in Capitaneria, non credeva che potessi realizzare questo suo sogno».
«Si è trattata di una giornata veramente speciale», ha commentato il maresciallo Salvatore Binetti, dopo questa esperienza di solidarietà, «se si può alleviare con pochi gesti, per noi quotidiani, di routine, la sofferenza di qualcuno è una “missione” che fa sempre bene al cuore». Inoltre, ha aggiunto: «il mare continua a far bene con il suo senso di libertà».
Dopo il giro in motovedetta e la visita in Capitaneria di porto, Natascia è andata a Bari per il suo esame, ma al termine ha avuto un’altra grande sorpresa: quella di poter essere allo stadio San Nicola per la partita Bari- Juventus, di cui Natascia è tifosa.